Un padiglione al parco della Trucca

Il concetto alla base del progetto è l’innesto del nuovo padiglione sul disegno dei percorsi esistenti nel parco.
L’edificio ha una forma compatta e primaria caratterizzata da una copertura a sbalzo e da un basamento rialzato che intersecano il sentiero esistente e ne definiscono gli spazi esterni di pertinenza. Questi due elementi strutturali, infatti, definiscono uno spazio preciso e i fruitori del parco possono attraversarlo o sostarvi liberamente.
Il padiglione è chiuso sui lati minori e permeabile sui lati maggiori, per permettere la vista verso l’arco collinare e il laghetto con il getto d’acqua.
La planimetria è semplice e organizzata attorno a un nucleo di servizio centrale che definisce i due ambienti richiesti dal programma: uno dedicato alla ristorazione e uno polivalente destinato a corsi e piccoli eventi.
Il padiglione si rapporta al luogo anche attraverso una precisa scelta dei materiali: è progettato con una struttura portante in legno micro-lamellare LVL e x-lam, ed è rivestito con pannelli in rame. Il colore del metallo sarà inizialmente complementare alle tonalità del parco, per poi integrarsi progressivamente man mano che i fenomeni atmosferici innescheranno il processo di ossidazione che porterà il rame a tonalità verdi-azzurre.
Infine, sulla faccia superiore delle coperture a sbalzo sono collocate celle fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica e per contribuire al controllo climatico dell’edificio.

luogo/anno

  • Bergamo, 2016

autori

  • Marco Mazzola, Alessandro Menini